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eni oil products

Eni è un’impresa dell’energia, presente in 66 Paesi con circa 32.000 dipendenti.
 

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Eni Refining & Marketing and Chemicals in Europa

Con 5 raffinerie di proprietà distribuite lungo tutta la penisola (Sannazzaro, Livorno, Venezia, Taranto e Gela), Eni si posiziona come il primo operatore nel settore della raffinazione e della distribuzione di prodotti petroliferi in Italia.

In tale settore Eni è presente anche a livello europeo, attraverso le quote di partecipazione detenute in alcuni poli di raffinazione, ed è altresì presente nei mercati rete ed extrarete dei Paesi dell’Europa Centro-Orientale.

Il trasporto, la distribuzione e la commercializzazione dei prodotti petroliferi raffinati, stoccati attraverso diversi canali in base al cliente destinatario e alla tipologia di prodotto, avviene in Italia e all’estero mediante una capillare struttura logistica integrata.

In Eni l'attività commerciale extrarete dei prodotti finiti – ossia venduti al di fuori della rete delle stazioni di servizio, definita anche wholesale - è volta a valorizzare le esigenze e le opportunità del mercato, investendo prevalentemente sulla qualità dei prodotti e sulla relazione con il cliente, con il quale si tende a costruire un rapporto stabilecontinuativo nel tempo anche con l’aiuto di mirate azioni di marketing. 

 

Processo di raffinazione del greggio

La raffinazione del greggio per la realizzazione di prodotti finiti (GPL, gasolio, benzina) è ottenuta tramite un processo di distillazione frazionata (processo di tipo “fisico”), seguito da operazioni di conversione ed upgrading (processi/trasformazioni di carattere chimico).

 

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DISTILLAZIONE FRAZIONATA
Il processo di distillazione frazionata è effettuato in due step:

  • nel primo step a pressione atmosferica (distillazione atmosferica primaria o topping), il primo prodotto ad essere distillato è il GPL, essendo il più volatile. A seguire, sono ottenute miscele di idrocarburi via via più pesanti: nafta (nome della benzina prima di ulteriori trattamenti di upgrade), cherosene (combustile per aerei) e gasolio;
  • ed un secondo sottovuoto (distillazione atmosferica secondaria o vacuum).
     

CONVERSIONE
I componenti più pesanti dei prodotti petroliferi che non riescono a evaporare (Gasoli Pesanti e Residui) subiscono un processo di conversione chiamato cracking, il cui obiettivo è ottenere prodotti finiti analoghi a quelli ottenibili nella distillazione a pressione atmosferica: GPL, Benzina e Gasolio.

I gasoli pesanti sono poi inviati ad impianti di conversione quali:

  • Hydrocraking: processi con idrogeno ad alte temperature e pressioni per ottenimento di gasolio;
  • FCC: processo di cracking termico/catalitico per ottenimento di benzine (in prevalenza);
  • Estrazioni con solvente: per produzione di oli lubrificanti.


Nel circuito di raffinazione Eni sono utilizzate diverse tecnologie di conversione, in particolare: Visbreaking, Deasphalting, Gassificazione, LC, Finfing, e la nuova tecnologia sviluppata da Eni EST (su cui si veda l’approfondimento).

 

UPGRADING
I prodotti ottenuti dalla distillazione e conversione sono destinati alla procedura di upgrading attraverso cui tali prodotti subiscono i  processi necessari alla trasformazione in  prodotti finiti: GPL, Benzina, Jet Avio e Gasolio. I principali processi utilizzati a tale fine sono:

  • desolforazione con idrogeno, consistente in un processo di rimozione dello zolfo per limitare le emissioni inquinanti dei prodotti;
  • ottanizzazione, consistente in un processo volto a incrementare le «performance motore» delle benzine.


 

ENI EST
Nel corso dell’anno presso la Raffineria di Sannazzaro de’ Burgondi è stato portato a regime stabile l’impianto industriale di conversione dei residui, che si avvale della tecnologia eni EST (Eni Slurry Technology) con prestazioni in linea con le aspettative. 

La tecnologia EST ha il vantaggio di convertire interamente la carica a distillati e valorizzare i residui di distillazione di greggi pesanti ed extrapesanti, nonché le risorse non convenzionali.  .

Processo di logistica

Per il trasporto di petrolio presso le raffinerie Eni si avvale di due distinti processi logistici: un processo di logistica primaria, tramite l’utilizzo della vasta rete di oleodotti e supply, attraverso navi petroliere nel caso di tragitti più lunghi.

La vendita e lo stoccaggio di prodotti finiti, di GPL e di greggi avviene mediante il processo di logistica secondaria per il quale Eni è uno dei principali operatori in Italia disponendo di una rete di oleodotti e di un sistema di 15 depositi di proprietà a gestione diretta, distribuiti sul territorio nazionale.
 

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La logistica Eni In Italia è organizzata sulla base di una struttura ad “hub”, con tre aree principali che attraverso il monitoraggio e la centralizzazione dei flussi di movimentazione dei prodotti assicurano un maggior recupero di efficienza, in particolare nelle attività di raccolta ed evasione degli ordini.

 

Processo di distribuzione rete ed extrarete

Il processo si compone di diverse fasi: dall’analisi alla pianificazione fino alla realizzazione e al controllo delle vendite. 

L’intero processo commerciale Eni è volto a garantire la distribuzione di carburanti e combustibili di qualità certificata al fine di assicurare la soddisfazione del cliente e il continuo miglioramento del servizio.

I prodotti che provengono dalla raffinazione vengono distribuiti attraverso due diversi canali: rete ed extrarete.


 

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Rete
La rete è l’insieme delle stazioni di servizio di proprietà convenzionati a marchio Eni e Agip, presenti sul territorio italiano ed estero. Al 31 dicembre 2015 la rete di distribuzione in Italia è costituita da 4.420 punti vendita

Extrarete
Indica il mercato di prodotti finiti venduti al di fuori della rete delle stazioni di servizio. Nel mercato extrarete, Eni commercializza carburanti e combustibili: gasoli per autotrazione, riscaldamento, agricolo e marina; benzine e oli combustibili; jet fuel. I clienti del mercato extrarete sono i rivenditori dei prodotti sopra citati, le imprese industriali, le società di servizi, gli enti pubblici e le imprese municipalizzate e i consumatori finali. 

 

The new Eni: creating value through energy transition

The Strategy we presented on 28 February 2020 consists of the Long-Term Strategic Plan to 2050 and the 2020-2023 Action Plan. In general, we have designed a strategy that mixes economic and environmental sustainability. This will enable Eni to be leader in the market, to which it will supply strongly decarbonised energy products, actively contributing to the energy transition process. 

A new form of energy through innovation and sustainability

The principles guiding our journey will remain the same: promoting the UN’s sustainable development objectives – a fundamental aspect of our mission – and maintaining a solid financial position, which will still underpin all our decisions.
The strategy is a blueprint for Eni’s evolution over the next 30 years. It envisions a business enhanced by the increasing use of renewables, focused on the circular economy and based on targets for reducing our carbon footprint in line with the aims of the Paris Agreement – the commitment signed by 195 countries to reduce emissions and fight climate change.
Over the course of this evolution, which will be based on sustainability, proprietary technologies, innovation, flexibility and the resilience of company assets, Eni seeks to play an active role in the energy transition process as well as take advantage of new opportunities to develop and improve efficiency

Refining & Marketing

The main medium/long-term strategic guidelines are as follows: • expansion of bio-refining capacity to over 5 million tonnes per year, supplied exclusively with 2nd and 3rd generation "palm-oil free" feedstocks, in target areas such as the Far and Middle East, Europe for biojet fuel production and the United States; • progressive conversion of traditional Italian refining sites through new plants for production of hydrogen, methanol, biomethane and products from recycling of waste materials; • in the long-term, the Ruwais refinery in the United Arab Emirates will be the only traditional refinery in operation, capitalising on its optimal location and operational efficiency; • gradual evolution of product mix sold in retail outlets, reaching 100% decarbonised products by 2050; • Increase of additional services offer to improve margins and enhance customer loyalty. 8 In line with the medium-long term strategy, the 2020-2023 Action Plan has the following objectives: • consolidation and integration of traditional refining activities with Ruwais refinery reaching full potential including contribution from trading activities; • continued diversification through investments in biorefining. Our bioprocessing capacity will be 1 million tonnes by 2023 and palm-oil free; • development of circular economy initiatives for the production of hydrogen and methanol from the recycling of waste materials and from castor oil, both new feedstocks for biorefining; • European marketing consolidation favouring high-margin segments and further development of non-oil services in retail; • increased offer of alternative fuels and development of sustainable mobility. These actions will make it possible to achieve a cumulative organic free cash flow of € 2.6 billion over the period 2020-2023.

DOWNLOAD SECTION:

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